Concorso d’Eleganza Villa d’Este

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2003

Partecipanti


Classe C - Open Cars 2003

1940-1959: Open Cars “Le temps du changement”

Talbot Lago Record T 26 GS, 1950 Jaguar XK 120C, 1952 Lancia Aurelia B24, 1955

56

 

58

 

62


Alfa Romeo Giulietta Spider Prototipo, 1956

64


54. Alfa Romeo 6C 2500, 1947
6 Zylinder, 2443 cm³

Carrozzeria: Cabriolet, Stabilimenti Farina
Concorrente: Edgardo Michelotti (I)

Presentata da Edgardo Michelotti, figlio di Giovanni Michelotti. Mentre la produzione dei telai 6C 2500 riprese dopo le ostilità del periodo 1939-1945, Touring e Stabilimenti Farina volsero nuovamente attenzione a questo stupendo complesso meccanico. Al loro genio dobbiamo le berline, le coupé e le cabriolet che fanno oggi la fierezza dei collezionisti.

56. Talbot Lago Record T 26 GS, 1950
6 Zylinder, 4482 cm³

Carrozzeria: Roadster-Barchetta, Motto
Concorrente: Christoph Ringier (CH)

Pensata nel 1947 come una vera auto da competizione, la T26 GS dispone di 220 CV, una potenza vicina a quella delle monoposto di quel tempo. La linea della Barchetta trae ispirazione dalla monoposto, con in aggiunta i parafanghi, i fari e la ruota di scorta. Così come è noto che parecchie Talbot Lago T26 GS presero parte alla 24 Ore di Le Mans, si distinsero parimenti, carrozzate da Saoutchik, o Figoni & Falaschi, in numerosi concorsi d’eleganza. La vettura presentata è firmata da Rocco Motto, carrozziere torinese indipendente, conosciuto non soltanto per le sue originali realizzazioni su vetture sportive, del periodo 1930-1965, ma anche per prestigiose creazioni realizzate su telai Cadillac, Packard, Delahaye.

58. Jaguar XK 120C, 1952
6 Zylinder, 3442 cm³

Carrozzeria: Open two seater, Jaguar
Concorrente: Christian Jenny (CH)

Gli anni gloriosi della Jaguar cominciano con l’entrata in competizione della C-type, concepito per la 24 Ore di Le Mans del 1951. Il motore dell’XK 120, montato su un telaio tubolare, e con potenza incrementata del 30%, sviluppa 210 CV. Alla partenza della 24 Ore del 1951 ci sono tre tipi C; quella guidata da Whitehead e Walker assicura a Jaguar la prima vittoria alla 24 Ore di Le Mans.

60. Arnolt Bristol, 1954
6 Zylinder, 1971 cm³

Carrozzeria: Open two seat sport, Bertone
Concorrente: Michael Parr (GB)

Concepita a Chicago da Stanley Howard Arnolt, la prima Arnolt, utilizzò un telaio MG TD, prima di cedere il passo a un concetto più attraente e sportivo, l’Arnolt Bristol 2 Litres. Bertone fu incaricato di realizzare le carrozzerie di tre coupés e 245 roadster prodotte tra il 1953 e il 1963.

62. Lancia Aurelia B24, 1955
6 Zylinder a V, 2451 cm³

Carrozzeria: Spider, Pininfarina
Concorrente: Guido Lamperti (I)

Questo modello, tra i più prestigiosi della produzione Lancia, apparso nel 1955, conosce immediatamente un tale successo negli Stati Uniti, tanto da essere anche nominato “B24 America”. Fino alla fine del 1958 sono stati prodotti 240 esemplari di spider e 521 esemplari di cabriolet. Nell’anno 1955, anno di costruzione del modello presentato, la produzione si è limitata a 59 esemplari per le spider e 181 per la versione convertible.

64. Alfa Romeo Giulietta Spider Prototipo, 1956
4 Zylinder, 1290 cm³

Carrozzeria: Bertone, Prototipo
Concorrente:Elena Maggiore (I)

La mitica Giulietta Spider venne disegnata e prodotta dalla Pininfarina ma non tutti ricordano che anche Bertone presentò all’Alfa Romeo una proposta aperta. Nonostante lo splendido disegno, opera della creatività avveniristica di Franco Scaglione, il progetto non venne approvato, principalmente perché Bertone - che già produceva la Giulietta Sprint - non sarebbe stato in grado di affrontare industrialmente una ulteriore linea di montaggio. L’esemplare in concorso è uno dei due prodotti.

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