Concorso d’Eleganza Villa d’Este

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2004

Partecipanti


Classe C - Closed Cars 2004

1940-1959: Closed Cars “Le temps du changement”

Moretti Grand Sport, 1953 Alfa Romeo BAT 7, 1954 Rolls-Royce Silver Dawn, 1954

70

 

72

 

74


Alfa Romeo 1900 SS Z, 1954 Ferrari 375 America, 1955 Pegaso Z 102 B, 1956

76

 

82

 

84


68. Alfa Romeo 6C 2500 GT, 1951
6 cilindri in linea, 2443 cm³

Carrozzeria: Coupé Villa d’Este “Helvetia”, Touring

La linea che vediamo sulla celebre “Villa d’Este” divenne per la Carrozzeria Touring un vero archetipo di stile che trovò declinazione in un numero sorprendente di modelli differenti che sembrò quasi di essere giunti alla fine della ricerca, malgrado l’instancabile creatività di Touring. Questa spaziosa coupé, 4/5 posti, prodotta solo in qualche unità, fu denominata “Helvetia” e destinata esclusivamente al mercato svizzero.

70. Moretti Grand Sport, 1953
4 cilindri, 748 cm³

Carrozzeria: Coupé Grand Sport, Moretti

A differenza di molti piccoli costruttori italiani, Giovanni Moretti non fece uso di componentistica Fiat o Lancia ma fabbricò da sé la meccanica delle sue vetture: la sua fama deve tutto a questo approccio coraggioso. Nel 1950 uscì la Coupé 750 cm3 che fu protagonista di un raid tra Algeri e Città del Capo. La debolezza di questa meccanica convinse Moretti a sviluppare una versione 750 Sport, a due alberi a camme in testa.

72. Alfa Romeo BAT 7, 1954
4 cilindri, 1884 cm³

Carrozzeria: Coupé Aerodinamica, Bertone

Tra le creazioni più originali della storia dell’automobile sicuramente si devono annoverare le tre Alfa Romeo BAT. Questa trilogia di stile, che celebra l’esuberante collaborazione tra Scaglione e Bertone, permise a quest’ultimo di crearsi una rinomabilità per lo stile aerodinamico. La BAT 7, uscita nell’aprile del 1954, supera per la sfrontata fantasia avveniristica delle sue linee, anche la primogenita BAT 5, presentata l’anno precedente.

74. Rolls-Royce Silver Dawn, 1954
6 cilindri in linea, 4566 cm³

Carrozzeria: Saloon, Hooper

La Silver Dawn, presentata al pubblico nel 1949, veniva proposta in versione a guida interna. L’eleganza della versione cabriolet, valse numerosi riconoscimenti nei concorsi di eleganza. Telai unici, prodotti su richiesta di una clientela facoltosa e raffinata, furono affidati a carrozzieri del calibro di Hooper. Tra il 1949 e il 1955 furono prodotte 761 unità.

76. Alfa Romeo 1900 SS Z, 1954
4 cilindri in linea, 1975 cm³

Carrozzeria: Coupé, Zagato

La versione SS (Super Sprint) nella gamma della 1900 rappresenta l’apice delle prestazioni e segna la massima espressione del design sportivo italiano degli anni ’50. Nella stagione 1954, le Alfa Romeo 1900 SS, finemente carrozzate da Zagato, fecero la loro apparizione nelle competizioni, riportando tra l’altro la vittoria schiacciante nella celebre competizione su strada “Stella Alpina”.

78. Siata 208 CS, 1958
8 cilindri a V, 1996 cm³

Carrozzeria: Coupé-Berlinetta, Balbo

La 208 C, una Fiat 8V elaborata, si distingue dagli altri modelli originali per un cambio a cinque rapporti. Questa elegante carrozzeria è opera di Balbo. Fondata da G. Ambrosini nel 1926 Siata è acronimo di Società. Italiana Applicazioni e Trasformazioni Automobili. Siata durante gli anni ’60 si dedicò principalmente a lavori di carrozzeria, terminando la produzione nel 1970.

80. Fiat 8V, 1955
8 cilindri a V, 1996 cm³

Carrozzeria: Coupé, Zagato

La stampa nel 1952, all’apertura delle porte del Salone di Ginevra, scoprì nello stand Fiat una berlinetta sportiva con meccanica V8 e con sospensioni a quattro ruote indipendenti. La carrozzeria aerodinamica di questo veicolo considerato sperimentale, è opera di Fabio Luigi Rapi. I costi di produzione esorbitanti determinano una produzione limitata a 114 esemplari.

82. Ferrari 375 America, 1955
12 cilindri a V, 4522 cm³

Carrozzeria: Coupé, Pininfarina

La coupé America, straordinario modello sviluppato per il mercato americano, fa il suo debutto al Salone di Parigi nel 1953. Nove su dieci telai usciti dalla fabbrica sono carrozzati da Pininfarina. La Ferrari 375 America, vettura destinata a un pubblico esigente e sportivo, verrà realizzata in versione cabriolet da Vignale prima e Michelotti poi.

84. Pegaso Z 102 B, 1956
8 cilindri a V, 3172 cm³

Carrozzeria: Coupé, Touring

La maggior parte della produzione Pegaso, ultimata tra il 1956 e il 1958, fu costituita da modelli appartenenti a due serie di cilindrata 2816 cm3 e 3172 cm3. Particolarmente potenti e in alcuni casi dotate di compressore, le Pegaso non brillarono in competizione a causa di freni inadeguati. La loro pertecipazione alla 24 Ore di Le Mans fu un insuccesso.

86. Maserati 450 S, 1956
8 cilindri a V, 4477 cm³

Carrozzeria: Coupé, Zagato

Realizzata da Zagato con il contributo di Frank Costin, questo coupé unico, sfoggiava una invidiabile aerodinamica e di conseguenza una velocità di punta migliorata nell’ottica della partecipazione alla 24 Ore di Le Mans del 1957. La coupé Maserati Costin - Zagato perse la sua chance e l’avventura della 24 Ore terminò con l’abbandono di Stirling Moss.

88. Lancia Flaminia Sport, 1959
6 cilindri a V, 2458 cm³

Carrozzeria: Coupé, Zagato

Nel 1959 tocca a Zagato realizzare una coupé dalle linee aerodinamiche e slanciate su telaio Flaminia. Ne vennero prodotte solo 205 esemplari, cifra che attesta la rarità di questa vettura.

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